Nel centenario della sua nascita, una nuova edizione accresciuta (con una cinquantina di testi in più), dell'unica antologia italiana di uno dei massimi poeti del Novecento, premio Nobel nel 1979. Un volume che ripercorre tutta l'opera di Elitis fino agli ultimi anni, regalando al lettore una visione globale della sua poesia: un percorso sempre fedele a se stesso e insieme, ad ogni raccolta, sempre nuovo. Odisseas Elitis costituisce forse la voce più innovativa nel panorama della lirica greca contemporanea. La Grecia rappresenta l'orizzonte imprescindibile per la comprensione della sua poesia. È la natura - teatro costante dei suoi anni d'infanzia - a dettare le prime e più profonde consonanze spirituali: il sole, il cielo, il mare sono i significati su cui lavorerà poeticamente tutta la vita. Lesbo, la sua isola, l'isola natale dei suoi genitori, è tuttavia anche indissolubilmente legata a Saffo. Moderna, ma al tempo stesso radicata nella tradizione, l'opera di Elitis traccia un ponte immaginario tra ilmondo antico e lacontemporaneità. Al constante rimando al mondo classico, ai lirici greci e all'iconografia bizantina, nel percorso di Elitis si accompagnano nuove, più attuali, affinità elettive. Decisiva, in questo senso "l'esperienza parigina", dove Elitis soggiornerà dal '48 al '51, entrando in contatto con tutti i maggiori surrealisti europei: Breton, Eluard, J. Jouve, Reverdy, Picasso. Proprio a Parigi, in una terra straniera, Elitis scrive la sua opera più significativa e forse al tempo stesso più greca, “Dignum est”. "Ricercai il bianco fino all'estrema intensità / del nero La speranza fino alle lacrime / la gioia fino all'estrema disperazione". In questi versi è racchiuso il senso ultimo della sua poesia: uno scavo profondo della natura umana, un cammino di presa di coscienza di se stessi, delle proprie zone d'ombra e di luce perché “la cosa più difficile al mondo è diventare quello che veramentesiamo".
2020/08/29 08:16:43



