Nato in una delle dinastie criminali di Forcella, Nunzio Giuliano è stata una singolare, importante, e purtroppo inascoltata figura di dissociato: fece della sua dissociazione una missione, divenendo un predicatore della non violenza e della necessità di dotare ilsuo quartiere e tutti i quartieri "disagiati" della città, di spazi verdi e di scuole in modo da togliere dalla strada ed evitare loro di finire nelle file della malavita. parole ripetute per anni, che questo libro-testimonianza ripropone ai lettori, parole che bruciavano, perché affermano tuttora verità evidenti e sgradevoli ai poteri sia legali che malavitosi. Rifugiatosi in un quartiere-bene di Napoli dove ingenuamente riteneva di far crescere i figli in un ambiente sano, Nunzio Giuliano venne atrocemente colpito con la morte del giovanissimo figlio Vittorio, per overdose di stupefacenti. Accadde mentre lui era in carcere "a causa solodel nome". Nunzio Giuliano non ha mai accusato direttamente nessuno, ma ha denunciato apertamente la manovra politica attuata nellecarceri degli anni '70, quando più o meno apertamente si lasciò l'istituzione penitenziaria nelle mani delle bande mafiose e camorristiche che la tenevano "tranquilla" e la trasformarono in area di reclutamento e università del crimine. E' stato assassinatola mattina del 21 marzo 2005 per "vendetta trasversale" hanno detto i parenti che lui non frequentava né amava (ricambiato), ma forse perché non si stancava di ripetere le sue brucianti verità.
2020/08/30 02:26:37



