A metà degli anni Cinquanta, Alberto Arbasino iniziava la sua carriera letteraria. Questo libro rievoca una parte della sua iniziazione, attraverso le lettere che lui inviò ad Anna Banti, allora scrittrice di fama nonché moglie del critico Roberto Longhi edirettrice della rivista «Paragone». Una donna potente dunque e temutissima- da tutti meno che da Arbasino, che ben presto ne divenne amico. Il carteggio è a senso unico: non ci sono le lettere di Arbasino, ma solo quelle di lei, che rivelano una personalitàdecisa e poco malleabile, ma curiosa e sensibile. Ricordando Anna Banti, Arbasino da parte sua rievoca anche quella stagione così ricca di nomi e di incontri, di riviste e di libri importanti, come fosse un’epoca lontana da noi assai più del mezzo secolo che ce ne separa, come fosse un’altra perduta civiltà.
2020/11/01 00:11:02



