Considerato lo studente più intelligente dellaPolonia meridionale, quando nel 1939 i nazistiinvasero il suo paese, Stanislaw Lem dovettepagare un falsario per occultare le sue originiebraiche, trasfigurando così il suo presente e il suopassato. Si fece assumere come meccanico in unaofficina dove escogitò una serie di guasti a scoppioritardato che i tedeschi subivano, ma dei qualinon riuscivano a risalire al responsabile. Partecipòattivamente alla resistenza, e all'organizzazioneper far arrivare nel ghetto cibo e medicine.Su questa terribile esperienza, Lem scrissetra il 1948 e il 1950 la trilogia Tempo nonperduto (Czas nietracony, pubblicato soltantonel 1955, alla fine del periodo staliniano),che vede come protagonista il dottorStefan Trzyniecki e di cui fa parteil capolavoro L'ospedale della trasfigurazione(Szpital Przemienienia), riscoperto e apprezzatonegli ultimi anni, mai tradotto in italiano.La storia è ambientata in un ospedale psichiatrico,una sorta di inferno governato da un direttorecrudele, dove si è rifugiato a lavorare il giovanemedico protagonista. Attorno all'ospedale impazzal'altro inferno, quello spietato dell'occupazionenazista. A un certo punto, alla ricerca di alcuniebrei che si sospetta si facciano passare per malatidi mente, questo secondo inferno abbatte le portedel primo facendo irruzione in un'isola surreale...Una tale descrizione degli orrori della guerra,associata quelli di pratiche crudeli versoi malati di mente, non piacque alla censurapolacca e creò molti imbarazzi nei critici,che consigliarono a Lem di assecondarela sua passione per la fantascienza.Ma questo romanzo rimane una delle cose piùforti e acute mai scritte sulla guerra e la follia.
2020/08/27 18:48:26



