In un villaggio rurale circondato dalla foresta, in un mondo arcaico e isolato, una piccola comunità di contadini conduce un'esistenza quieta e monotona. Almeno finché, una sera, Bernhardt trova una fune abbandonata. Una fune che non appartiene a nessunodel villaggio. Un'estremità giace in un prato ai margini della foresta, e l'altra non si vede, perché la fune procede sinuosa nell'erba per sparire nel fitto degli alberi. Il mattino dopo, un gruppetto di contadini si ritrova intorno alla fune. Provano a strattonarla, ma non cede. Pensano che sia lo scherzo di un buontempone che l'ha legata a un tronco poco più in là nella foresta, così Bernhardt si infila tra le fronde e la segue per qualche metro. Per molti metri. Infine torna indietro: di quella fune non si vede la fine. I contadini si riuniscono e discutono il da farsi. Parte un primo gruppo, che ritorna dopo poco con un ferito e nessuna spiegazione. L'insuccesso infiamma la volontà di scoprire la provenienza della fune e risolverne il mistero. Nonostante sia tempo di raccolto, gli uomini si armano e partono in massa per una spedizione nella foresta, decisi a trovare l'altro capo della fune.Ma il viaggio si rivelerà irto di sventure. Né gli incidenti né il richiamo alle responsabilità che li attendono nel villaggio,tuttavia, riusciranno più a distogliere gli uomini dal loro intento. Ebbri di libertà e avventura e attratti dalla promessa di un trionfo fulgido quanto incerto, continuano a camminare per giorni, dimentichi delle donne che li aspettano a casa e delle incombenzedel raccolto. Aizzati dall'insegnante Reck, munito di parlantina sciolta e di un flauto melodioso, i bonari contadini si trasformano sempre più in un branco ferino, spaventato e rabbioso, determinato e cieco.
2020/08/30 10:03:25




