Tiozzo separa nettamente la ricostruzione del crimine dalle interpretazioni che ne furono e ne vengono date. Le diverse "ragioni" che avrebbero armato la mano degli assassini reggono se fosse provato al di là di ogni dubbio che essi uccisero perché l'avevano progettato e dovevano farlo. La questione è tutta lì.L'autore ci ricorda che omicidio preterintenzionale e/o volontario non significa premeditato. Eppure quest'ultima fu e rimase l'interpretazione corrente del "delitto Matteotti", con ripercussioni politiche e culturali devastanti per l'Italia. Purtroppo, mentre il corso della storia procede a segmenti sconnessi, tanti "storici"lo riducono a una linea continuativa, adattata ai loro schemi ideologici e propagandistici. Non è il caso di Tiozzo, che fa luce sul crimine più sciagurato e sfruttato del Novecento, un secolo fitto di delitti misteriosi, in gran parte inspiegati.
2020/10/11 11:34:20




