Markus Persson, noto ai suoi fan soprattutto come “Notch”, è diventato una leggenda, un’ispirazione e un esempio per migliaia di piccoli sviluppatori in tutto il mondo. Tuttavia, al di fuori dell’industria videoludica non lo conosce praticamente nessuno. Tre anni fa, Markus Persson era semplicemente un annoiato programmatore di Stoccolma che trascorreva le proprie giornate in una comunissima società per lo sviluppo di software. Di sera, però, si dedicava a un altro hobby: un gioco segretissimo da giocare online. Quel gioco si chiamava Minecraft. Markus lo rivelò al mondo all’inizio del 2009. All’inizio non gliene importò nulla a nessuno, ma la fama di quel gioco tanto geniale quanto semplice si diffuse a macchia d’olio. Oggi, Minecraft (eletto da Time Magazine come una delle 50 più grandi invenzioni del 2011) è un fenomeno globale e Markus Persson è un multimiliardario nonché una vera e propria superstar dei videogiochi, seguita su Twitter da più cinquecentomila persone. Minecraft è più di un gioco: è come costruire qualcosa insieme agli altri, non dissimile da una scatola LEGO digitale e, infatti, LEGO sta producendo una serie di prodotti ispirati a Minecraft. Nel mondo di blocchi e di pixel del gioco si può costruire di tutto e l’obiettivo è proprio riempirlodi costruzioni insieme agli altri giocatori. Minecraft è un successo senza precedenti, giocato da oltre venti milioni di utenti registrati e migliaia di fan che si incontrano regolarmente ai raduni di Minecraft, indossando costumi che ritraggono i loro personaggi preferiti del gioco. In centinaia di scuole europee e americane si comincia ad usare Minecraft per insegnare ai bambini concetti come il lavoro di squadra, i codici di comportamento sociali, l’architettura e l’informatica. Minecraft è uno dei fenomeni culturali che più velocemente si sono diffusi nell’era di Internet. Per scrivere questo romanzo gli autori hanno intervistato proprio il suo creatore, il leggendario “Notch”.
2020/08/28 16:44:42




