Nel 1933, Luigi Einaudi pubblicava un saggio su "La condotta economica e gli effetti sociali della guerra italiana". Al centro dellariflessione Einaudi poneva la crisi dello stato liberale che non era riuscito ad arginare le diverse forme di arrembaggio al tesoropubblico cui erano impegnati sibanchieri che imprenditori che gruppi organizzati di operai. Uno stato liberale, secondo Einaudi, funziona solo se la moltitudine dei cittadini partecipano alla vita dello stato e pertanto sono interessati alla sua difesa. Queste condizioni invece vennero a mancare nello stato italiano che perciò si trovò inerme di fronte all'ascesa del fascismo. Proprio a partire dagli studi di Einaudi, Vivarelli affronta in questo interessante saggio il problema della genesi della dittatura fascista edell'attecchimento della stessa all'interno del tessuto sociale italiano.
2020/08/28 21:51:26



