Una riflessione sulle idiosincrasie dell'uomo contemporaneo, sulla sua solitudine, sulla sua inevitabile misantropia, sull'universo misterioso dell'amore che si intreccia indissolubilmente con le piccole ossessioni quotidiane. Con la comicità di un film di Tati e la delicatezza di un Carlie Chaplin, Gilles Ascaride ci parla della fragilità dell'uomo e della singolarità con cui si può manifestare l'affezione alle cose che ci circondano.
2020/08/29 19:22:56



