All’inizio del febbraio 1916, il poeta e scrittore Hugo Ball apre a Zurigo il locale Cabaret Voltaire, che diverrà la culla del Dadaismo. Con la partecipazione di artisti come Marcel Janco, Tristan Tzara e Hans Arp, il locale offre negli anni spettacoli dissacranti e provocatori di danza, musica e reading. Durante questo periodo eccezionale per la cultura e la società europea martoriate dalla guerra, Ball tiene un diario in cui alterna pensieri, impressioni, giudizi sugli artisti, descrizioni della preparazione degli eventi serali, ansie ed emozioni legate al drammatico periodo storico. A un secolo esatto dalla nascita del movimento dadaista, le riflessioni giornaliere di Ball portano il lettore dietro le quinte di una delle esperienze più irriverenti, radicali e geniali dell’Europa novecentesca.
2020/08/27 20:40:12




