Il Primo conflitto mondiale non fu solo guerra di trincea, fu anche guerra su cime e ghiacciai a quota tre-quattromila metri laddovei combattimenti si trasformarono in sfide sportive. Viazzi, una delle firme più note della saggistica della Prima guerra mondiale, ha dedicato questo libro proprio a tale singolare aspetto della guerra in quota. Senza dimenticare il concatenarsi degli eventi bellici, si sofferma su aspetti aneddotici che spesso dicono di più e meglio dei grandi fatti. La sfida tra l'italiano Tuana e PeterToni, l'austriaco suo vecchio antagonista nella caccia al camoscio, oppure le imprese degli arditi della montagna che di notte aprono una nuova via sulle cime del Cristallo e del Gran Zebrù, per amor di patria, certo, ma anche per non sentirsi inferiori agli Alpenjäger.
2020/08/30 04:03:18



