Una poesia dal taglio religioso, versi che sono tentativi di accostarsi al divino, dalla condizione di semipagano, di semilaico, in cui l'autore si riconosce. Le poesie di Fo sono trame, filamenti che in modi anche eccentrici collegano punti disposti chissà dove, oltre la nostra percezione, e giorni e luoghi scolpiti nelle nostre reali esistenze. E se di questi filamenti possiamo osservare solo uno dei capi, il più vicino, l'altro possiamo però intuirlo, riconoscerlo nelle tracce seminate dal divino nelle cose. E questal'unica rivelazione che ci offre l'autore: la possibilità di scorgere nei gesti, negli atteggiamenti delle persone raggi di sostanza angelica, "una pasta divina tra le pieghe di certi documenti umani".
2020/08/29 05:17:42




