Il termine "mutamento" è ricorrente nei cicli economici e nei cicli politici. È un termine che svolge una funzioneideologica e spesso in senso riformista. L'ideologia riformista propaganda l'idea del "cambiamento" e associa questaidea a quella di "progresso",per cui il cambiamento viene implicitamente inteso come miglioramento.L'ascesa della borghesia rivoluzionaria ha convalidato lo schema secondo il quale la forza reazionaria siopponeva al cambiamento e questo era abbracciato dalla forza progressista. Nella faseimperialista questo schemanon è più valido perché la linea generale del capitalismo è quella reazionaria e le correnti riformiste non svolgono piùuna funzione progressista. Le riforme sono riaggiustamenti del sistema imperialistico. Il mutamento è accrescimento oriorganizzazione delle forze produttive e le tradizionali correnti politiche conservatrici ed innovatrici diventanointercambiabili.La società borghese è una società divisa in classi ed anche i più collaudati sofismi non possono trasformarla inuna società armoniosa. Riconoscere l'esistenza del conflitto sociale è il minimo che possano fare le teorie sociologichese vogliono accreditarsi. Costretta ad ammettere il conflitto sociale, la sociologia si illude sulla sua soluzione.Trapiantata in terra americana, dopo i tanti confronti in Europa, ha creduto di aver risposto alla teoria marxista dellalotta inconciliabile di classe elevando a legge generale il mutamento sociale della dinamica società statunitense, dovel'assenza di stratificazioni feudali ha incrementato la mobilità economica. Fenomeni specifici sono stati arbitrariamentegeneralizzati dalla sociologia americana e assurti a prova di confutazione del marxismo, basti considerare la tesi delcrogiolo etnico.
2020/08/30 05:13:18



