Cosa succede quando l'intera vita diventa un talk show, in cui tutti parlano di tutto e si accapigliano in una guerra civile verbale permanente? Davvero tutte le cose alte e sublimi dell'esistenza, Dio, la dignità umana, la fede, la metafisica scompaiono per lasciare posto alle cose più turpi e basse? O non accade piuttosto il contrario, vale a dire che le cose alte finiscono con l'intrufolarsi in ogni angolo della nostra bassa esistenza, nel negozio del barbiere, dal macellaio, dal fruttivendolo, nella riunione della giunta comunale, nella mente di scalcagnati assessori, sino al punto in cui diventa normale sproloquiare di filosofia, alchimia, matematica, religione, psicologia, sociologia, e di islam, ebraismo e cattolicesimo non soltanto nei talk show televisivi, ma anche nella sala d'attesa di una Asl o in una lavanderia? Con questa sorprendente raccolta di racconti, Giuseppe Balestrino ci narra dell'epoca in cui lo spettacolo della guerra civile verbale permanenteha raggiunto ogni ceto sociale e contaminato ogni zolla della terra.Consiglieri comunali, idraulici, ciabattini, foto-compositori, barbieri, tutti i personaggi di queste storie non esitano a dire la loro sul senso dell'esistenza e a sostenere le proprie opinioni con veemenza e i mezzi più sottili dell'arte retorica.
2020/08/29 17:59:53




