Ogni donna, prima o poi, deve confrontarsi con la figura della madre: amata, odiata, temuta, criticata. Quella stessa voce interna che per anni ti ha fatto dire «non sarò mai come lei» ti spinge, a un certo punto, a voler conoscere meglio la persona che, nel benee nel male, ha dominato la tua esistenza. Ed ecco che Ruth Reichl, importante critica culinaria e famosa scrittrice, dalla cucina èscesa nel seminterrato e ha trovato il coraggio di aprire lo scatolone c he conteneva gli appunti, le lettere, i ricordi di Mim, – la «Regina delle muffe» della Parte più tenera – la madre che non sapeva cucinare eppure, come si scopre pagina dopo pagina, le ha insegnato tutto.Proprio questa infatti è la scoperta più grande di Ruth: la libertà e l’anticonformismo che pensava di aver conquistato in un percorso di crescita personale sono in realtà insegnamenti di Mim, ribelle ante litteram agli ideali borghesi di buona madre e casalinga perfetta che hanno guidato, e rovinato, la sua vita. Un mémoir tutto al femminile, divertente, intenso, brillante, che ci mette di fronte a una profonda verità: dietro il successo di una donna spesso c’è l’insuccesso di sua madre.
2020/08/27 17:12:12



