L’autrice nota per i numerosi libri dedicati a problemi del femminile, dalla violenza alla dipendenza amorosa, affronta qui il tema dell’anoressia. Attraverso una rassegna di casi incontrati nella sua lunga attività professionale, l’autrice prende le distanze dalla vulgata psichiatrica che considera l’anoressia un sintomo di origine principalmente neurofisiologico e organico. Si tratta di quattro casi ricchi di dialoghi descritti con il garbo di chi sente intimamente ma con disincanto le narrazioni sofferte delle proprie pazienti, esposte con uno stile diretto e coinvolgente. Il lettore si rende conto così di come l’anoressia sia radicata in traumi psichici antichi, spesso originati dal troppo amore o da un forte deficit di accudimento principalmente da parte della madre, nella prima infanzia. Da una sorta di disinteresse che spesso si protrae negli anni dell’adolescenza lasciando spesso ferite inguaribili nell’età adulta. Solo muovendo da queste riflessioni è possibile affrontare questo male, oggi assai diffuso soprattutto fra le giovani donne.
2020/08/28 08:24:22




