«Nella penombra la lama si avvicinò minacciosa alla gola. La giugulare pulsava. La mano che impugnava la lama ebbe un attimo di esitazione: “Le basette gliele accorcio un po’?”» Scrivere gialli che si leggono in meno di un minuto è come sparare alle copertine di cartone che popolano librerie e biblioteche: saranno le perizie balistiche a stabile l’entità dei danni provocati a un genere letterario tanto diffuso e amato. D’altra parte l’ironia e il noir viaggiano sempre a braccetto, l’umorismo e il macabro si sono fusi nello humour nero: la letteratura non di genere vi ha attinto a piene mani, per non parlare del teatro. E pure la storia del cinema è zeppa di battute ciniche e dialoghi folgoranti, soprattutto laddove i generi di mischiano. Suspense e umorismo hanno come denominatore comune lo spiazzamento dello spettatore e del lettore, ma affinché questo accada è indispensabile un’altra caratteristica fondamentale: la sintesi, dono fondamentale per chi affronta grandi sfide.
2020/08/29 12:39:46



