Ci sono tutti. Da Ugo Frigerio il “marciatore fascista” ad Alex Schwazer il “guascone trentino”. Sono i campioni olimpici, le medaglie d_oro dell_atletica italiana. Sono i “Cavalieri” della Regina degli sport. Si comincia ad Anversa nel 1920 e si _ nisce a Pechino nel 2008. Aspettando i prossimi. Giorgio Barberis, _ rma storica del giornalismo sportivo e testimone in diretta delle imprese olimpiche, li fa s_ lare in queste pagine: sono diciassette, e sono nomi che ricostruiscono la storia dello sport ma ancor di più la storia della società e del costume d_Italia. Ugo Frigerio, Luigi Beccali, Ondina Valla, Adolfo Consolini, Giuseppe Dordoni, Livio Berruti, Abdon Pamich, Maurizio Damilano, Sara Simeoni, Pietro Mennea, Alberto Cova, Gabriella Dorio, Alessandro Andrei, Gelindo Bordin, Ivano Brugnetti, Stefano Baldini, Alex Schwazer. Dietro ogni nome si cela il “romanzo di una vita”, che da privata diventa pubblica. Su quei romanzi si è formato l_immaginario collettivo di intere generazioni nell_impetuosa, ma incruenta, lotta per la conquista del gradino più alto nel primo e autentico villaggio globale della storia. Emergono sullo sfondo le Olimpiadi, sempre più compromesse tra realtà e leggenda, tra notorietà e mercato, in perenne confronto con il mutare dei tempi. A ognuno il suo campione. Per ognuno di loro, fu vera gloria.
2020/10/21 03:54:42




