Alla sua morte sul conto in banca di Hitler c’erano enormi ricchezze. Solo i proventi per i diritti d’autore del Mein Kampf gli avevano procurato un guadagno corrispondente a 18 milioni degli attuali euro. Con uno straordinario lavoro di documentazione, questolibro fa i conti in tasca a uno degli uomini più tristemente noti della storia. A ennesimo smascheramento delle menzogne del nazismo ne emerge il profilo di un furer dedito all’accumulo di ricchezze, abile e scaltro negli affari. Tutto il contrario dell’immagine sobria e parsimoniosa che teneva a dare di sé con la falsa propaganda.
2020/08/27 20:11:08



