"Il palcoscenico di un teatro, la cella angusta di una prigione, una foresta selvaggia, l’estrema periferia di Parigi. Questi sono i luoghi in cui prendono vita le vicende dei protagonisti dei quattro racconti di Stoker raccolti nel presente volume. Luoghi realistici e comuni popolati da personaggi, almeno in apparenza, altrettanto normali che danno però vita a vicende profondamente diverse fra loro e aventi ognuna la propria singolarità. Ad accomunarle il dispiegarsi di situazioni a tratti profondamente tragiche e malinconiche e sempre tinte del colore tetro del macabro e dell’orrido tipici della scrittura di Stoker e del genere gotico cui essa appartiene.In tutti i presenti racconti sono rintracciabili segni che rimandano inequivocabilmente al genere- nella dovizia di particolari delle descrizioni che indugiano sul sangue e sui corpi senza vita, nella trasparente narrazione della sofferenza e della morte, nella tangibilità del pericolo, della paura e del dolore fisico e mentale. Si pensi a Un trampolino da Stella in cui il corpo dell’Arlecchino morto a seguito di un incidente durante la pantomima, causato dal capo macchinista della compagnia nonché marito della donna con la quale egli ha una relazione, viene descritto dettagliatamente nella disposizione distorta delle membra a seguito della caduta- o a La coppa di Cristallo in cui la pena interiore del protagonista, artista strappato alla sua vita e alla sua amata per essere rinchiuso negli spazi angusti di una prigione al solo fine di sfruttarne le doti artistiche a favore del suo Re e costretto anche nella morte a presenziare al macabro banchetto in onore della sua opera d’arte, è trasmessa al lettore in maniera così vivida che pare davvero possibile udire il lamento tragico della sua sofferenza e di quello della sua amata.
2020/08/29 04:27:03



