Diego Brasioli è il console generale italiano—a Los Angeles. Prima di arrivare negli States ha vissuto per più di un decennio in Medio Oriente: Israele, Libano, Giordania, Pakistan, i luoghi più tormentati del mondo, e ha visto le guerre e le vittime di guerra.Alì, il bambino iracheno a cui la guerra ha tolto tutto, la famiglia, le braccia, le gambe- Helicopter Boy, trovato ferito ai bordidi una strada in Libano, morto e sepolto senza nome- Selim il matto, che ha passato la vita nei campi profughi. La guerra che racconta Brasioli non è quella asettica dei media, è una guerra con odori, colori, sguardi, silenzi. È la guerra senza aggettivi chela nobilitino. Il racconto è lacerante e delicato. È lo sguardo di uno scrittore sul mondo dolorante. Uno scrittore particolare cheveste la grisaglia del diplomatico e proprio per questo ha la capacità di incantare e allo stesso tempo di spiegare le radici del male.
2020/09/03 14:35:38



