Questo libro rovista un po' perversamente nella pattumiera della lingua italiana: dal Dante piùscorretto al Verga più anomalo- dallestorpiature dei comici come Totò agli strafalcioni deglistudenti, ma anche di uno scrittore come Svevo- dalle bizzarrie del linguaggio giovanile aglianglicismi e alle frasi fatte dei gerghi aziendali e mediatici. Come accade per tutte le cose,anche gli errori linguistici non sono più quelli di una volta. In passato i problemi nascevanodalla distanza tra la lingua parlata (il dialetto) e la lingua scritta (l'italiano), ma per chi è natodopo gli anni Sessanta il rischio è semmai quello opposto, di appiattire troppo lo scritto sulparlato.
2020/08/30 05:33:18



