Nonno Baffi" non è altri che Giovannino Guareschi, almeno per i suoi tre nipotini Giovanna, Antonia - alias la "Fenomena" e la "ViceFenomena" - e Michele, alias "Michelone". Questo secondo volume delle opere comprende cinquantasei racconti scritti dal 1941 al 1968. Il primo, "Come finì Ara bell'Ara", è un elzeviro scanzonato apparso in terza pagina sul "Corriere della Sera" nel 1941. L'ultimo, "L'embrione", scritto nel 1968 per "Oggi" in difesa dei nascituri, non fu pubblicato dal direttore del settimanale per timore di irritare la magistratura. Altri sono legati alla storia personale del loro autore, e alla storia d'Italia: tra questi la favola "II decimo clandestino", scritta per consolarsi dall'amarezza di non potersi difendere dalle accuse che gli erano state mossedurante il processo De Gasperi, e il racconto lungo "La calda estate del Pestifero", pubblicato nel 1967.
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