Il Ventennio fascista è stato soprattutto una stagione di uomini nella quale alle donne era concesso il destino di madri, mogli e silenziosi angeli del focolare. Ci sono state però alcune donne che si sono ritagliate un ruolo nella società fascista e alcune di loro uno spazio nella Storia. Sono donne d'eccezione che nel Ventennio hanno conosciuto una stagione d'oro. I loro nomi? Edda Ciano,la ribelle- Claretta Petacci la romantica- Rachele Mussolini, la massaia- Margherita Sarfatti, l'intellettuale- Maria Josè, la frondista- Alida Valli, la fidanzata d'Italia- Doris Duranti, l'orchidea nera- Luisa Ferida, bella da morire- Wanda Osiris, la leggenda- Liala, la penna alata- Ondina Valla, il sorriso. Marco Innocenti costruisce una galleria di ritratti femminili che sembrano usciti oggi dalle cronache mondane e, con rara abilità, ce ne restituisce il calore, le contraddizioni, i vizi e le virtù. In un mondo costruito da e per gli uomini, le "signore del fascismo" con la loro vita hanno in qualche modo riscattato tante anonimee rassegnate donne che il regime aveva voluto sottomesse e silenziose. Mancava, nella saggistica sul Ventennio, un libro che raccontasse il volto femminile del fascismo.
2020/08/28 09:36:48



