Firenze e Bagdad, il cuore dell’arte rinascimentale e la splendida capitale abbaside delle “Mille e una notte”, sono le città-simbolo, all’apice del loro fulgore, scelte da Belting per mettere a confronto due culture della visione, quella occidentale dominata dalla prospettiva e quella mediorientale, fondata su altri canoni visivi. Ma questa è soprattutto una storia di “scambio disguardi”: infatti è proprio dalla fiorente ottica araba, in particolare dalla geometria della luce di Alhazen, che l’Occidente apprese le leggi prospettiche destinate a rivoluzionare sia le tecniche artistiche sia il modo stesso di guardare le immagini. In unlibro straordinario, che parla di scienza e di arte, di cultura dello sguardo e di tabù dell’immagine, Belting ci insegna quanto porose siano le civiltà, e insieme quanto irriducibili siano talvolta le loro peculiarità.
2020/08/29 02:27:00



