Gabriele e Alessandra sono giovanissimi e innamorati, entrambi figli di una Bari Vecchia dove si smette presto di andare a scuola e ci si ritrova adulti senza accorgersene. In un pomeriggio come tanti, i due sono a fare l’amore in una vecchia casa che apparteneva ai nonni di Gabriele, quando dalla strada arrivano degli spari, e poi urla disperate e sirene dei carabinieri. A pochi passi dal nido d’amore di Gabriele e Alessandra, fuori da una finestra che i ragazzi vorrebbero continuare a tenere chiusa come a farsi scudo dalla realtà, riverso a terra in una pozza di sangue c’è il corpo senza vita di un loro coetaneo, Michele. A Bari Vecchia lo sanno tutti che se ti sparano addosso qualcosa devi aver fatto, perché solo gli infami, i pentiti, gli sgarristi e i traditori fanno quella fine. Michele, però, non appartiene a nessuna di queste categorie: la sua unica colpa è assomigliare come una goccia d’acqua a Mimmo Lacarbonara, figlio del boss del clan più antico e potente della città. E se hanno ucciso Michele per errore, se è vero che volevano invece far fuori Mimmo, qualcosa di grosso, di molto grosso, star per esplodere fra i vicoli della città vecchia. Intorno alla sofferta storia d’amore fra Gabriele e Alessandra, Scirocco e maestrale traccia il quadro di una Bari stretta negli intrighi della politica e della malavita locale. Dietro il filtro della finzione romanzesca, emergono fatti realmente accaduti, che ci consegnano l’immagine di una Puglia oscura e dolente. Una Puglia dal cuore graffiato, ben lontana dalle immagini glamour e patinate.
2020/08/30 08:11:41




