Salvatore D'Addario, artista di genio, vive nelle Marche- non condivide niente della transavanguardia: "Un problema che torna al passato non m'interessa". E depreca gli atteggiamenti che cercano una "direzione dell'arte". Ama fare da solo. Disegna, dipinge, scolpisce- impiega qualsiasi materiale: carta, legno, corda, stoffa. utilizza la fusione: ferro, rame,stagno, piombo, zinco. D'Addario considera Tiepolo "un genio estroverso che ha viaggiato in molte direzioni, molto curioso". Giambattista Tiepolo, veneziano, muore nel 1770, quando ha fine la grande politica della città di Venezia. Nei suoi sfarzosi, spesso vastissimi, addobbi raffigura gli altezzosi "siori", esponenti di una chiusa aristocrazia in declino. Coglie la grandiosa menzogna della vita a Venezia.la caricatura c'è anche nelle figure dei grandi affreschi, benché i committenti non se ne accorgano: è contestazione, rifiuto dellanormalità, volontà non di ammonizione o di esortazione, ma d'insubordinazione. La vena seria di Tiepolo è stata studiata e osannatadai critici di ogni tempo- è ancora da analizzare la vena ironica, che dà vita artistica ai Pulcinella, agli azzimati straccioni, ai cornuti e mazziati, ai vecchi nasuti e bigobbi, ai miseri e ridicoli gentiluomini in maschera.
2020/08/29 17:45:28



