Un visionario, uno scrittore, non è mai tanto nemico della vaghezza, dell'imprecisione come quando "annota l'inesprimibile", e "fissa gli abissi", per riprendere le parole di Rimbaud. È quanto avviene lungo le pagine di Abissi e conoscenza, un libro senza precedenti -rimasto memorabile assieme a diversi altri scritti dello stesso autore sulle droghe -in cui Michaux, viaggiatore estremonelle più remo- te regioni della terra e dell'immaginazione, vira di grado fino ad approdare a quella che qui viene definita una "quarta e quasi mortale esperienza" Verso la metà degli anni Cinquanta, egli si dà alla sperimentazione sistematica delle droghe allucinogene. Ha sessant'anni. Con tutte le precauzioni, a volte anche sotto il diretto controllo medico, assume la mescalina, l'haschish, LSD, i funghi allucino geni e questa esperienza caratterizza la sua ricerca di questi anni. Egli attinge a tutta la letteratura sull'argomento, ma anche ai resoconti sulla somministrazione a sfondo curativo a malati mentali. Il risultato è una avventura impressionante, di altissimo valore poetico e documentario, che si distingue da tutte le altre, per la sua radicalità, la sua tenacia, la sua sistematicità sperimentale.
2020/08/29 21:38:11



