Dopo la scarcerazione da Spandau, Albert Speer, l'architetto del Terzo Reich, stretto confidente di Hitler e dal 1942 ministro degliArmamenti del regime nazista, fu assistito da Joachim Fest nella redazione delle sue Memorie e dei "Diari di Spandau". Fra il 1966 e il 1981 i due conversarono a lungo e in numerose occasioni. Dopo ogni incontro Joachim Fest annotava, in parte testualmente, ciò che si erano detti. Questi appunti - dai quali emerge il profilo di una personalità complessa ed enigmatica, oltre alla costante diffidenza da parte di Fest -, vengono ora pubblicati e forniscono un primo piano di Albert Speer.
2020/08/28 12:03:55



