L'opuscolo di Bruno Visentini sulla lotta politica in Italia nel biennio 1943-45, qui riproposto per la prima volta dopo settant'anni, è apparso 'a caldo' nell'estate del '45. Ma in seguito è stato pressoché dimenticato dagli studiosi del Partito d'Azione. Il momento era cruciale. Ferruccio Parri aveva appena ottenuto l'incarico di presidente del Consiglio e i militanti del PdA speravano che il suo governo di grande coalizione potesse dare il via a una stagione di importanti riforme. Mera illusione, che svaporerà già in novembre, con la caduta di Parri e l'inizio dell'era De Gasperi. Visentini ripercorre, con sapienza politica e giuridica, gli snodi cruciali del periodo precedente: dal 25 luglio '43 all'8 settembre- dalla togliattiana "svolta di Salerno" ai governi Badoglio e Bonomi- dalla Liberazione all'insediamento di Parri. Domina nel pamphlet la "questione istituzionale", cavallo dibattaglia del PdA, irremovibile nella scelta repubblicana. Che sin dall'8 giugno del '44 verrà fatta propria da tutti e sei i partiti del Cln (nonostante gli ondeggiamenti di Dc e Pci). E che finirà per prevalere nel referendum del 2 giugno '46.
2020/10/25 15:39:59



