L'autore racconta senza censure e senza filtri il mondo produttivo e artistico italiano: film finanziati per essere in perdita, attori e attrici senza alcun talento scelti su basi “politiche”, prodotti artistici finanziati profumatamente con denaro pubblico e con la scusa del valore culturale solo per propagandare l’opera di amici degli amici. Un ritratto impietoso e realistico del mondo dello spettacolo nostrano senza alcuna reticenza e senza nessun timore di toccare la suscettibilità degli “intoccabili” del settore.Un libro che fa nomi e cognomi e che è destinato a suscitare un dibattito: può un’arte cinematografica sopravvivere a chi ci specula sopra senza alcun ritegno?
2020/08/30 06:04:52




