Vincitore del James Tait Black Memorial Prize, uno tra i più antichi e prestigiosi premi letterari della Gran Bretagna, La ragazza perduta è stato pubblicato nel 1920. Ispirato al viaggio di Lawrence in Italia – e precisamente alla sua permanenza in un paesino della Ciociaria chiamato Picinisco, in provincia di Frosinone – il romanzo narra la storia di Alvina, una ragazza inglese di buona famiglia che gradualmente perde la sua posizione sociale. Il suo destino la porta a imparare a fare l’infermiera, a suonare il pianoforte nel teatrino popolare fondato da suo padre e, infine, a seguire il vero amore della sua vita, il saltimbanco Ciccio, sulle montagne abruzzesi. Mentre agli occhi della società diventa una “ragazza perduta”, Alvina trova, proprio in questo suo perdersi, una vera sorgente di forza. Lawrence crea un personaggio femminile con un forte desiderio d’indipendenza, una donna che cerca di essere padrona del proprio destino lottando contro le convenzioni del suo ceto. Un libro dalla grande freschezza descrittiva, in cui emerge la polemica dell’autore con la religione istituzionale, alla ricerca di una mistica comunione con l’universo e il ritorno a una semplicità primitiva.
2020/08/29 23:38:48




