Oremari è il titolo sonoro di questo libro bilingue di poesia narrativa di Giulio Angioni: parola sarda su cui Angioni gioca nel testo facendogli significare cose diverse, con molte allusioni al tema: il mondo di oggi visto dalla Sardegna di oggi, guardata con gli occhi di un residuale pastore di capre che dai suoi monti osserva gli orus de mari («le linee di costa») nei loro inaspettati mutamenti, come luoghi e fatti dei nostri tempi e luoghi mondializzati. Il testo si presenta in sardo (campidanese) e in italiano: due versioni a fronte che hanno una loro autonomia e insieme sinergia, con effetti sorprendenti.
2020/08/29 12:08:37



