Con il romanzo breve di Maeve Brennan, La visitatrice (che ha inaugurato lacollana Original della BUR), i lettori italiani hanno scoperto un genio letterariocapace di una profondità psicologica e di uno stile alabastrino che hanno incantatola critica di tutto il mondo. Una scrittrice che fa dell'asciuttezza linguisticae dell'evocazione dell'ambiguità la sua nota distintiva. Nei sei racconti de Ilprincipio dell'amore (composti nel decennio tra il '62 e il '72), Brennan, purmantenendo il suo stile inconfondibile, si affianca alle atmosfere che hannoeletto a miti narrativi Cheever e Carver: sono storie di mariti e mogli prigionieridi matrimoni senza amore, coppie che spartiscono livida solitudine sottaciuta,incapaci di parlarsi e di capirsi, vittime di idiosincrasie, di famiglie marmorizzatenella norma sociale, percorsi interiori di personaggi complessi e tormentati,incapaci di sfuggire alle convenzioni sociali e all'ipocrisia della religione. Straordinariaresa narrativa che fa, di queste storie scolpite con perfezione, vicendeemblematiche di un occidente borghese e mediocre, regalando scenari di impressionantee raggelante potenza: gli inanimati interni borghesi, i giardini curatiin cui i suoi personaggi trascorrono la loro esistenza - un perfetto specchiodella loro condizione emotiva e spirituale.
2020/08/29 20:32:10



