Buongiorno. Mi chiamo Giovanni e il nome che avete trovato su questo libro è uno pseudonimo. Faccio lo scrittore mio malgrado. Nel senso che sono giunto alla conclusione che scrivere sia solo una perdita di tempo o, se preferite, un’ossessione intellettuale per obbligare gente onesta e indaffarata a interrompere le proprie faccende allo scopo di inseguire fantasmi, intrecci, luoghi ameni per compiacere l’io ipertrofico di uno sconosciuto. Che il caustico e insolito incipit non inganni: il romanzo di Mauro Curati ha un impianto classico, avvalendosi di un intreccio articolato e di un ritmo sostenuto, ogni sua pagina è pervasa di arguta ironia e i suoi personaggi sono incredibilmente realistici, per quanto del tutto fuori dai canoni. La vicenda ha inizio dalla ricetta di una torta in via d’estinzione e da una misteriosa eredità che arriva dall’Uruguay: il beneficiario è l’anziano Anteo, ma saranno i suoi nipoti Sofia e Miro a indagare per scoprirne l’origine, imbattendosi in un segreto di famiglia che affonda in un tempo lontano ma li riguarda da molto, molto vicino.
2020/08/29 14:57:30




