Dal 1940 al 1945, le autorità naziste rinchiudono nella clinica viennese di Spiegelgrund (realmente esistita) i bambini che ritengono indesiderabili: orfani, ritardati, malati di mente, disabili, piccoli delinquenti, “degenerati razziali”. I più deboli diventano così le cavie di medici senza scrupoli, che conducono su di loro terribili esperimenti di eugenetica e ogni sorta di violenza prima di destinarli a una fine certa. Adrian Ziegler e Anna Katschenka raccontano, dal punto di vista del paziente e dell’infermiera, la quotidianità di questo ospedale degli orrori in cui solo una cosa sembra sopravvivere alla morte: la speranza.
2020/08/29 09:38:05




