Di reportages e saggi sull'ISIS, l'esercito che sta terrorizzando il Medio Oriente e spaventando il mondo con il suo volto demoniaco, ne sono usciti parecchi in questi mesi. ISIS c'est moi di Marco Alloni, giornalista e scrittore residente a Il Cairo e conoscitore del mondo musulmano come pochi occidentali, è però qualcosa di assolutamente unico, che non trovate fino ad oggi sugli scaffali delle librerie. Non è un saggio di storia contemporanea o di geo-politica. È una Rabbia e Orgoglio alla rovescia. Alloni sitrasforma in un "io" narrante chiamato Omar Collina, e ci rinfaccia tutti i nostri errori e i pregiudizi nell'affrontare la religione del Profeta e i suoi credenti. La tesi di Omar Collina è semplice e bruciante. La jihad, la guerra santa contemporanea contro gli infedeli, il terrorismo, l'11 settembre e finalmente l'ISIS, sono una risposta a quella che lui definisce "l'arroganza antropocentrica" dell'Occidente negli ultimi tre secoli. “Il jihadismo contemporaneo è sic et simpliciter il conferimento al divino del diritto di punire l'umano. È di fatto e infine una vendetta contro l'umanesimo. La cui disumanità è convocata al tribunale di unaltrettale disumanità”. Ma questa tesi, per quanto paradossale, è salda. Ci costringe a riflettere, a deporre la passionalità e le risposte di pancia. Perché “se allo sforzo dialogico opponiamo la nostra supponenza, il deserto sarà destinato a estendersi come il cancro che osserviamo attorno a noi”. Impossibile che questo libro non faccia discutere, soprattutto dopo i fatti di Parigi.
2020/08/28 11:32:29




