“Secondo voi c’è un perché all’incapacità delle rane di nuotare in un altro stile? Questa era la domanda che da parecchio tempo occupava interamente i pensieri del marchese Pallavicini. Aveva speso tempo e denaro nel tentativo di trovare una risposta soddisfacente a questo annoso dilemma […]”. Carlo Pallavicini è un giovane della provincia italiana, anonima, grassa e sempre similea se stessa, tanto comune da non essere geograficamente riconoscibile se non grazie a particolari che ce la svelano in controluce. Il ragazzo mostra una precoce quanto pericolosa propensione all’autonomia di pensiero. Attraverso Eugenio, il capostipite della famiglia, la sua storia si dipana attraverso scelte e personaggi che si faranno ricordare: il dottor Morescanti, il Vela e Margherita Conforti- Giulia Croce, don Gonzalo Cierva e l’avvocato Marelli. E ancora, l’Illustrissimo Bartolomeo Poncia Rodrigues, Provvisore alle Opere Pubbliche e membro del Gabinetto della Pubblica Sanità- Antenore Boselli, e il greco, ma per tutti “turco”, Ioannìdes Prosomenissa. Un filo rosso percorre il romanzo, ed è quello della vita di provincia, sfondo, materia e pretesto del narrare, in cui le vicende umane si succedono al pari delle stagioni e attraversano generazioni, costringendo gli uomini a un faticoso tiro alla fune. Sarà l’incontro con un libro a fare da cartina al tornasole, ricomponendo, come in un puzzle, i tasselli e le storie di via Salonicco.
2020/09/29 14:13:40



