La consapevolezza che i risultati straordinari dell’avanzamento tecnico-scientifico e del “progresso” sulla salute e sul benessere della persona, sono profondamente pervasi di ambiguità e di rischio, impone sia un supplemento di riflessione eticamente orientata sulla vita e sull'ambiente, sia un'apertura utopica sul futuro. I saggi contenuti in questo volume rispondono agli interrogativi morali che sorgono di fronte all'inedito potere di scienza e tecnologia sui processi biologici, sulle attività più squisitamente umane, da quelle procreative a quelle terapeutiche e cognitive- esaminano le logiche di sfruttamento e di dominio della natura, l'esasperata tensione profittuale di una non più sostenibile concezione dello sviluppo. Un'analisi ampia e pluridisciplinare delle questioni bioetiche, sia con l'approfondimento dei modelli teorici che hanno originato prassi distorte dagli esiti perversi, ma anche con proposte per un agire pratico responsabile, centrato sul prezioso rapporto fra la vita della persona, il suo ambiente vitale e le prospettive di uno sviluppo possibile su scala globale.
2020/10/06 00:00:00



