Grasso e goffo, debole e apatico, tirannico eincapace. Queste sono alcune delle caratteristiche chegli storici attribuiscono a LuigiXVI, ma era davvero così?Antonio Spinosa propone una interpretazione deltutto diversa del re detronizzato dalla Rivoluzione del1789: Luigi XVI non era uno sciocco né un pupazzonelle mani della consorte Maria Antonietta d’Austria- adispetto dell’antiquata educazione ricevuta egli si erarivelato un abile uomo politico e un ottimo stratega navale-non un ‘Re fabbro’, ma un gran conoscitore digeografia, studioso di matematica e di fisica- il mecenatedi ingegni come Lavoisier e i fratelli Montgolfier.Nell’agosto del 1779 abolì la servitù della gleba, e soppressela pena di morte, pur mantenendola per i casi dialto tradimento. Ma sotto di lui non furono più eseguitecondanne capitali, e la Bastiglia non ebbe prigionieripolitici nelle torbide celle.Con la sua tragica morte si concludeva un’epoca e sene avviava un’altra, ben più tormentata. E ancora oggici sono molti nostalgici, francesi ed europei, che di annoin anno, il 21 di gennaio, si riuniscono nella chiesaparigina di Saint-Germain-l’Auxerrois per commemorarlo,mentre sempre nuove cause di beatificazionetendono a innalzarlo alla santità degli altariin nomedella perseveranza nella fede cristiana e del martiriosubìto con religiosa rassegnazione.
2020/08/30 11:49:29



