Dalla natura è sorto e da essa l'uomo si è differenziato- processo che, a partire dalla Preistoria, non si è mai concluso e si rinnova a ogni nascita che apre l'infante al mondo umano, alle paure e all'incanto estetico del mondo "non umano". Fin da allora il senso della vita ci è dato dalle persone e dalle cose che ci circondano. Ogni civiltà deve riuscire a distinguere e coniugare l'umano con il non umano, l'animale con l'umano, il corpo con la storia, la vita con la morte: snodi cruciali e forme del vivente che lo psicoanalista incontra in analisi. Il campo psicoanalitico è attraversato dalla dimensione estetica, patrimonio di ogni uomo,che si fonda su dinamiche percettive (aisthesis) che costituiscono l'esperienza del mondo e sono in relazione con le pulsioni di vita. L'estetica ci avvicina ai valori della vita ed è anche un'etica che promuove in analisi la cura di sé e degli altri tracciandola strada del nostro vivere. La dimensione estetica porta la psicoanalisi a coniugare eros e logos, poesia e ragione, musica e pensiero, avviando un salto antropologico che comporta il superamento di quel nichilismo e di quella barriera tra scienza e arte tipico della cultura del 900.
2020/08/30 11:12:02




