In Italia alta disuguaglianza e bassa mobilità sociale ed economica coesistono, con la conseguenza che i ricchi sono non soltanto molto più ricchi dei poveri ma anche, in generale, fi gli di ricchi. Esaminare i meccanismi che determinano questa perversa coesistenza equivale a portare alla luce le ragioni di fondo del malessere sociale che grava sul nostro paese: la gran parte dei giovani è sicura che la ‘scalata’ sociale ed economica sarà impossibile e che ampie distanze la separerà dal ristretto gruppo dei più fortunati. Esaminare quei meccanismi significa anche comprendere se, come spesso si sostiene, la disuguaglianza nell’istruzione sia davvero il fattore decisivo e quanto sia perseguibile la concreta possibilità di realizzare l’eguaglianza delle opportunità che molto di frequente viene indicata come la condizione essenziale per conciliare giustizia sociale e merito individuale. La disuguaglianza economica può, in realtà, ostacolare la realizzazione dell’eguaglianza delle opportunità e questo sembra essere effettivamente accaduto nel nostro paese. Quindi, per ridare mobilità economica e sociale all’Italia, per fare in modo che le ‘scalate’ tornino a essere possibili, una politica diretta a ridurre le disuguaglianze economiche potrebbe essere ben più efficace dei rinvii, molto spesso privi del necessario rigore e dell’indicazione delle strategie per realizzarla, all’eguaglianza delle opportunità.
2020/09/18 19:19:43




