La porta marina, in diverse città e paesi delle Marche, è la porta che guarda ad oriente, al mare. Sulla soglia della porta marina lo sguardo dell’osservatore percorre fino all’orizzonte i dorsi dei colli, sormontati da decine di altri paesi come il suo. Una porta marina è forse il luogo migliore da cui osservare quel singolare connubio fra storia e natura per la cui tutela si batte continuamente Italia Nostra sezione del Fermano, l’associazione promotrice di questa pubblicazione.Anche questo libro, se si vuole, è costruito come uno sguardo: un viaggio letterario a due voci e due generazioni – quelle di Adelelmo Ruggieri e Massimo Gezzi – nelpaesaggio e nei luoghi che hanno fatto (o fanno) da sfondo alla scrittura di molti poeti e artisti marchigiani, del passato e del presente. Ecco allora, nel diario di viaggio di Ruggieri, la Ancona di Scataglini, la Fermo di Matacotta, Valentini e Joyce Lussu, la Macerata di Pagnanelli, ma anche la Grottammare di Pericle Fazzini, la Ripatransone del lessicografo Gabrielli, la Ortezzano del latinista Carboni, la Montegiorgio delle Recite, la Porto San Giorgio di Vitali, Bazzani e Nibbi, o la Sant’Elpidio a Mare custode di tanti tesori architettonici e pittorici. Ed ecco invece, nel racconto critico di Gezzi, la densa galassia delle voci poetiche marchigiane contemporanee, giovani o già acclarate, fatte risuonare senza tentazioni gerarchizzanti da antologia, ma come testimonianza della diffusa vitalità poetica di una regione, le Marche, e del profondo legame che unisce, nelle pagine dei suoi autori, paesaggio e poesia, natura e civiltà.
2020/10/22 02:51:42



