Chiamato alle armi come sottotenente di Fanteria viene inviato in Grecia e successivamente in Sicilia, dove nel luglio 1943, con lo sbarco degli Alleati è fatto prigioniero. Trascorre due anni in campi di concentramento dell'Algeria e del Marocco francese, coltivando un amaro sentimento di esclusione dalla vita reale e dalla Storia. I dieci brani del Taccuino d'Algeria (1944) sono statiscritti di primo getto, con varie correzioni nel 1956. Essi pertanto, non preparano, come si sarebbe potuto pensare, le poesie del Diario d'Algeria con cui intrattengono un rapporto assai stretto, ma ne sono una sorta di commento e di variazione a posteriori.
2020/08/30 15:49:52



