“Le strade verticali sono una delle ricchezze nascoste di Napoli. Sono strade dove si cammina in un modo particolare, il piede deve stare attento perché l'andare è segmentato dai gradini (o gradoni, a seconda dei casi). Si va ‘giùnapoli’ al ritmo regolato di chi scende camminando in verticale. Che bella idea ha dunque avuto Simone Florena a fotografare le ‘pedamentine’ della nostra città- idea resa ancor più felice dalla prosa di Francesco Durante che doppia le immagini con sinuosa aderenza alla realtà. Pensateci, i gradini non permettono il passaggio delle automobili. È questa una prima annotazione doverosa. Se si vuole percorrere queste ‘erte vie’, come le chiamava Leopardi, bisogna andare a piedi. Non solo, se si sceglie di iniziarsi a questi percorsi all'improvviso la forma della città cambia, le distanze si accorciano, e l'udito e la vista ne godono intensamente. Per di più, lungo questi percorsi c'è spesso la possibilità delle funicolari (soprattutto per le risalite), che praticano il loro andirivieni verticale nelle loro prossimità. Se ogni cosa ha un suo verso e un corrispettivo recto, le vie che si possono guardare sfogliando questo libro (che ha giustamente anch'esso una forma verticale) sono il recto della città- sono strade che possiedono una loro metrica ben precisa e per questo fanno pensare alla poesia, al modo in cui le parole si organizzano quando si compongono poesie”. (Dalla Prefazione di Silvio Perrella)
2020/08/29 09:13:00



