Questo libro accoglie venticinque racconti dal carcere, accompagnati dalle note di lettura di venticinque scrittori, da Giancarlo DeCataldo a Massimo Lugli, da Cinzia Tani a Gloria Satta. Sono vicende di sgomento e di rabbia, di sofferenza e di rassegnazione, anche di ritrovata chiarezza. Uomini e donne di diversa età, anche minori, che scontano condanne - alcune per l'intera vita raccontano storie di delitti, di ruberie, di droga, di famiglie smembrate, di figli lasciati bambini. Sono storie generate da una società triste e deforme. Le scritture che ne vengono, tutte col vigore e l'efficacia della confessione e del chiarimento, conduconodentro realtà difficili e complesse. Grazie alla scrittura, ognuno di loro si fa attore e testimone della propria esistenza e per questo, dal chiuso di una cella, o espiando altrove le proprie colpe, chiama e significa la sua libertà.
2020/10/14 02:25:13




