1834. Un castello ai confini della Normandia, nell'Ovest della Francia. Il guardacaccia Lambert è al servizio del vecchio barone d'Aubépine che governa una proprietà fitta di paludi e foreste che annegano tra nebbia e umidità. Una atmosfera severa, fredda, adatta a guastare gli animi, a intorpidire memoria e coraggio. Lambert ama la sua muta di cani, la moglie Eugenia, la figlia Magdleine, il bosco senza confini. E ama obbedire, perché obbedire è facile. Poi all'improvviso tutto cambia: muore il vecchio barone e a rimpiazzarlo giunge il figlio. Niente a che vedere col padre: idee rivoluzionarie, attrazione fatale per la capitale, ossessioni sessuali. Il nuovo padrone parla di giustizia e libertà - il vento rivoluzionario del 1848 scuote la Francia ma umilia i contadini, dimentica di compensarli, sta chiuso giorni interi nella sua stanza, ospita strani personaggi. La vita del castello, regolata da antiche consuetudini, ne è sconvolta. Pure Lambert ne è turbato e iniziano le difficoltà per lui e la sua famiglia. Sempre convinto della dignità del suo incarico il guardacaccia resiste agli impulsi rivoluzionari del nuovo padrone e pur soffrendo dei suoi deliri d'attivista repubblicano, evita di affrontarlo per non correre il rischio di aggravare senza rimedio la tensione cheormai sussiste tra loro. Poi la situazione precipita.
2020/08/28 10:25:41



