Nei bassifondi dell'orribile Londra vittoriana (vicoli fangosi, catapecchie sbilenche, alcolismo, prostituzione) si aggira un incubovivente: Jack the Ripper. Paul Begg in questo saggio parte proprio da una vivida e minuziosissima descrizione della città e in particolare dell'East End, quartiere teatro dei bestiali crimini di Jack, sviluppa la tesi che inun certo senso l'assassino sia stato uno dei creatori della moderna Londra, una Londra ripulita di tutte le brutture che costituivano il suo habitat di bestia assassina ampiamente denunciate nei giornali dell'epoca che davano larghissimo spazio alle sue macabre imprese.
2020/08/30 03:38:16



