Un romanzo corale, un’esperienza di riconciliazione con l’umanità, una redenzione raggiunta dopo aver attraversato il purgatorio degli abissi umani in 45 storie. Tutto inizia con Zobar e Basa che, scacciati dalla loro casa a Sulukule, intraprendono il loro cammino al motto: “Vieni, cerchiamo di trovare la nostra casa dentro noi stessi”. Il loro viaggio si sviluppa nel racconto a più voci, avvolgente e irresistibile, di numerosi eventi: dalla guerra in Iraq alle vendette d’onore, dall’abuso di potere da parte dei militari al lutto di una sposa, dai soprusi in carcere alla violenza sulle donne, dalla modificazione genetica ai maltrattamenti di animali, dalla pedofilia nella Chiesa cattolica al massacro di Srebenica, e ancora narra di fantasmi, angeli e robot, o di episodi particolari come il doloroso caso di Pippa Bacca, l’artista italiana uccisa nel 2008, o singolari, come la storia di Rainer Herpel che non parlò per 29 anni, o quella del cigno nero Petra, innamorato di un pedalò nello zoo di Munster. Ciler Ilhan dà voce a tutti,bambini, madri, padri, cani, poliziotti e persino il papa, vittime e carnefici, spostando continuamente il piano dell’inquadratura,e lasciando spesso risuonare una singola voce, che è insieme colonna sonora e voce narrante degli eventi. Tutte le voci si unisconoin un coro che, nella conclusione, comunica la forza e la saggezza della presa di coscienza e della riconciliazione con il mondo intutte le sue sfaccettature. Basa conclude: “L’unico posto in cui l’uomo possa veramente trovar pace, è la terra natia del suo intimo”.
2020/08/29 06:21:31




