Artigiano ebanista, deputato, operatore sindacale, fu fondatore nel 1906 e segretario generale per 12 anni della CGdL. Quando, al termine della Grande Guerra e dopo quasi tre lustri al vertice del massimo organo sindacale del paese, lasciò la segreteria al suo più stretto collaboratore, Ludovico D'Aragona, non si ritirò affatto dalla scena: decise anzi di dedicarsi ad un'intensa attività divulgativa, caldeggiando studi, inchieste, ricerche statistiche. Rinaldo Rigola fu un personaggio complesso e controverso, che, nonostante le precoce cecità, svolse un ruolo di eccezionale rilievo nell'organizzazione e nella politica del movimento proletario. Questo libro ne ripercorre la lunga vita, dalle giovanili esperienze a Biella al vertice della Confederazione, dal Biennio Rosso allo spinoso tema dei rapporti col fascismo. Ne emerge un quadro frastagliato, di un uomo complesso che compie scelte difficili, come difficile fu l'epoca in cui visse.
2020/09/03 16:36:42



